Ovviamente il nostro occhio cade, più che sugli abiti, sulle calzature.
Il plateau, la piccola zeppa di ispirazione retrò, ci ha provato a spodestare i tacchi a spillo nella passata stagione 2006/2007 ma il sorpasso non è andato a buon fine.
Stagione Invernale 2007/2008: tornano i tacchi a spillo. Era ora.
Sull’onda dell’entusiasmo per questa meravigliosa notizia, ho pensato di omaggiare l’invenzione dei tacchi con un post tutto dedicato.
L’invenzione dei tacchi è relativamente recente, risale al XVII ed è da attribuirsi agli artigiani veneziani. Al contrario di quanto si possa immaginare, partirono subito con altezze vertiginose che si videro poi costretti a ridimensionare per la scomodità e la pericolosità nel loro utilizzo. Un modello chiamato Zoccolo era caratterizzato dall'avere, sotto la suola, due pilastri di circa 20 cm. che rendevano quasi impossibile la camminata tanto che le signore si aiutavano con due bastoni.
Un atto del parlamento inglese risalente al 1.670 recita: " Sia deliberato che ogni donna di qualsiasi età, rango, professione o condizione sociale, anche se donzella o vedova, che inganni e tradisca da sposata un suddito maschio di Sua Maestà, con profumi, belletti, cosmetici, lozioni, denti e capelli finti, busti, guardinfanti, scarpe con il tacco alto e fianchi rialzati con cuscinetti, potrebbe incorrere nelle penalità di legge in vigore contro la stregoneria, la magia e simili reati ed il matrimonio, se fosse accertata la colpevolezza, potrebbe essere dichiarato nullo e non valido."
Oggi ne esistono numerosi modelli la cui scelta dev’essere ragionata in funzione delle nostre abitudini, delle situazioni, della nostra capacità di indossarli, del nostro aspetto fisico, dall’abbigliamento e della nostra età. Nulla dev’essere lasciato al caso.
Piccolo glossario:
TACCO INGLESE
Forma: semicilindrica verso il tallone e concava all’interno.
Materiale: cuoio o legno
Altezza: 1/2 cm
Notizie storiche: probabilmente il nome ha origine dal fatto che in Inghilterra fossero bandite le scarpe alte.
Scarpe: tipicamente usato su scarpe di taglio maschile come mocassini stringati e non
Consigli di stile: adatto ad un abbigliamento molto asciutto, soprattutto di taglio classico e maschile, carino anche sui jeans a patto che il resto dell’abbigliamento non sia esageratamente sportivo (mai mocassino, jeans e felpa!).
TACCO CUBANO
Forma: semicilindrica, inclinata verso l’interno dal tallone a terra.
Materiale: cuoio o rivestito in cuoio
Altezza: 4/6 cm
Notizie storiche: nato come valido appoggio per i tipici balli latino-americani
Scarpe: linee semplici, da ballo, robuste
Consigli di stile: dato che non sono particolarmente eleganti ma hanno una funzione legata alla comodità, da utilizzare nelle sale da ballo.
TACCO A CAMPANA
Forma: svasata, a pianta larga e semicilindrica
Materiale: legno o plastica
Altezza: max 7 cm
Notizie storiche: anni ‘70
Scarpe: linee semplici, da ballo, robuste
Consigli di stile: non adatto alla sera perché piuttosto pesante, adatto ad abbigliamento casual, meglio se indossato da signore non più giovani
TACCO A ROCCHETTO
Forma: svasata, appoggio inferiore (di forma semicilindrica o trapezoidale) ridotto e comunque più piccolo rispetto a quello superiore
Materiale: legno o plastica
Altezza: 2/4 cm (negli anni ’60 si diffusero altezze fino a 11 cm)
Notizie storiche: in Francia, nei secoli XIV/XV, nacque la moda dei tacchi rossi (talons rouges) usati dai nobili come segno distintivo del loro stato; durante il regno di Luigi XIV i tacchi avevano incise o dipinte scene romantiche o agresti.
Scarpe: adatto a calzature originali, di ogni foggia e colore
Consigli di stile: li vedo adatti di giorno con un abbigliamento estroso e colorato
TACCO A CONO
Forma: a cono rovesciato con inclinazione più pronunciata posteriormente, forma un angolo quasi retto con la suola
Materiale: legno o plastica
Altezza: 8/10 cm
Notizie storiche: anni ’80, stanno tornando in auge con la moda di recente ispirazione ai mitici eighties
Scarpe: adattissimo alle classiche décolletées, magari di colori accesi come in quegli anni.
Consigli di stile: di giorno o di sera con calze coprenti o senza calze con i leggins.
TACCO A PIOMBO
Forma: a sezione quasi rettangolare o a semicerchio, lati perpendicolari al terreno
Materiale: legno o plastica solitamente rivestita dello stesso materiale della scarpa
Altezza: 8/10 cm
Notizie storiche: non rilevate
Scarpe: adatto a scarpe a punta quadrata, di materiali particolari (camoscio, cocco…) e spesso con fibbia decorativa sulla punta
Consigli di stile: comoda alternativa al tacco a spillo portato per molte ore durante il giorno dato l’appoggio maggiormente esteso (nell’ordine dei 4 cm quadrati).
TACCO ITALIANO
Forma: a cono rovesciato ma di forma più sottile del tacco a cono e più robusto del tacco a spillo, con una base d’appoggio tonda del diametro di circa 1 cm
Materiale: legno o plastica
Altezza: 7/8 cm (anche se può raggiungere le altezze di 10/11 cm come il tacco a spillo)
Notizie storiche: inventato dopo la Seconda Guerra Mondiale, preferito dalle donne italiane, permetteva loro di far rinascere la loro femminilità mortificata negli anni della guerra
Scarpe: adatto a scarpe classiche.
Consigli di stile: spesso scambiato per il tacco a spillo, ideale per essere indossato tutto il giorno perché più comodo.
TACCO LUIGI XV
Forma: inclinato in avanti, ha una gola incavata e coperta da un prolungamento verso la suola (la coda)
Materiale: legno o plastica
Altezza: max 9 cm (se fosse più alto la forma particolare lo farebbe spezzare facilmente)
Notizie storiche: in auge a cavallo degli anni 50/60, probabilmente ispirato ai tacchi utilizzati alla corte francese dato il nome dal preciso riferimento storico.
Scarpe: adatto a scarpe dal gusto retrò, come se ne sono viste nelle sfilate primaverili del 2007
Consigli di stile: spesso scambiato per il tacco a spillo, ideale per essere indossato tutto il giorno perché più comodo.
TACCO A SPILLO
Forma: sottile, affilato verso il basso e terminante con una superficie di appoggio molto piccola, in genere arrotondato posteriormente
Materiale: legno, plastica, metallo
Altezza: 9 cm (può raggiungere 12/13 cm)
Notizie storiche: sempre molto apprezzato, ha avuto un periodo di crisi, se così possiamo definirlo, soltanto negli anni del femminismo radicale (1970/1975), in cui la femminilità è stata messa al bando insieme ai reggiseni
Scarpe: adatto a tutti i tipi di scarpe, esalta la femminilità come nessun altro accessorio sa fare.
Consigli di stile: inutile dire che è il mio preferito, il perbenismo classico lo vorrebbe solo per serate speciali e particolarmente eleganti, personalmente lo uso tutti i giorni con ogni tipo di abbigliamento, avendo cura di abbinare il modello di scarpa adatto. Attenzione all’allenamento! Se non siete abituate a portarlo non esagerate con le ore altrimenti rischierete di odiarlo.
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NE APPROFITTO PER RICORDARVI L'APPUNTAMENTO DEL 31 MARZO SU SKY, ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!!!