giovedì, 26 febbraio 2009

SUPERSTILETTI

Sergio Rossi si celebra con un volume scritto da AnneMarie Clais, edizioni Assouline, che ripercorre la storia dalle origini ad oggi

 

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MEZZO SECOLO SUI TACCHI

Cesare Casadei ha pensato bene di chiedere alla fotografa Ellen von Unwerth di rendere memorabili 11 creazioni nate per l'occasione, 2 volumi di creatività estrema, purtroppo non in vendita!

postato da: mattaxisandali alle ore 17:14 | Permalink | commenti (9)
categoria:fetish news
sabato, 08 marzo 2008

Mi arrivano spesso mail in cui mi si chiede come si possono portare tacchi alti senza rischiare le caviglie e senza avere due prosciutti al posto dei piedi a fine giornata, soprattutto per chi è abituata alle scarpe da ginnastica o alle ballerine. Anche se potreste pensare, non sono nata su un paio di stiletti da 13 centimentri. E non c'è nemmeno la pozione magica di cenerentola che dalle ciabatte di pezza le ha fatto indossare addirittura un paio di scarpine di cristallo (detto tra noi non riesco ad immaginare nulla di più scomodo per i piedi).
Provate però a immaginare la sensazione di innalzarsi su un piedistallo che distende la gamba, la rende più affusolata, inarca il piede in una posizione sensuale e vi permette di guardare il mondo da qualche centimetro più su. È una sensazione a cui nemmeno alcuni uomini riescono a resistere… ci sono uomini, eterosessuali, che si comprano scarpe con tacchi vertiginosi solo per il piacere di indossarle in casa, magari soli o con la loro compagna. Non mi stupisce, io se fossi un uomo farei lo stesso, il tacco ha su di me un effetto magico.

Per ogni donna arriva il giorno in cui si desidera indossare almeno per quell'occasione speciale un bel paio di tacchi e sentirsi leggiadra e irresistibile, ma non ci si improvvisa supertramper!

Proviamo a diventare uno di quegli esemplari di femmina molto apprezzati dagli uomini che si muovono con perfetta disinvoltura fra stiletti e spilli dalla mattina presto fino al calar della notte?

Come per quasi tutto, è una questione di esercizio, le nonne insegnano (e in quanto a stile ne sapevano certo più di noi). Iniziamo per gradi:

1. Non partite con il tacco 10, è l’obiettivo finale. Meglio un 7 da indossare in casa per qualche settimana, preferite una scarpa chiusa, i sandali danno la sensazione di avvolgere meno il piede e vi sentirete più insicure. Questi della foto sono di Caovilla, sarebbero perfetti! Ragionate al contrario del solito: una volta a casa, smesse le scarpe che avete indossato tutto il giorno, indossate un bel paio di scarpe scomode! Non per l’intera serata, ma gradualmente vi dovrete abituare all’idea che ciò che prima era scomodo, inizia a diventare naturale. Quando vi sarete abituate passate ad un tacco più alto, ma sempre in casa.
2. Fondamentale, anche se vi sembrerà che non c’entri, una perfetta pedicure. I piedi secchi, pieni di calli e duroni, oltre a non essere per nulla attraenti fanno male. La pelle dura non accompagna il piede nei movimenti e non ammortizza l’impatto con il terreno. Quindi piedi sempre curati e supermorbidi. In proposito leggetevi il mio post di inizio inverno sulla cura dei piedi.
3. Per affrontare la prima uscita con i tacchi, usate le scarpe con il tacco 7, vi serviranno per acquistare un po’ di sicurezza prima di affrontare la vera sfida. È necessario che le abbiate utilizzate per parecchio tempo in modo che abbiano preso la forma dei vostri piedi e che non vi causino altri problemi legati non al tacco ma alla scarpa nuova. Considerate l'idea di portarvi un paio di scarpe di ricambio per i casi più estremi, se proprio non ce la fate ad andare avanti o avete a che fare con qualche imprevisto, non vi rovinerete la serata.
4. Anche nella tipologia di uscite ci vuole gradualità: le prime volte che indossate i tacchi scegliete delle uscite brevi, tipo casa-auto-ristorante-auto-casa. Da evitare le lunghe passeggiate in centro e i parcheggi a 1 km dal ristorante o dal cinema. Pian piano allungherete il tragitto. Se non volete veder sbuffare il vostro compagno cercate la complicità di un’amica per il vostro allenamento.
5. Cercate di evitare ogni terreno sconnesso o scivoloso e fate sempre attenzione a dove mettete i piedi. Non camminate guardandovi i piedi ma buttate sempre un occhio 3 metri avanti a voi, sarete in grado di prevenire eventuali piccole imperfezioni del terreno che normalmente non vi creano nessun problema ma con i tacchi sono fastidiose e rischiano di farvi prendere una bella storta. Quindi attenzione ai sampietrini, alla ghiaia, agli scivoli per le auto davanti ai portoni, al ghiaccio d’inverno e all’acqua sul porfido d’estate. Nel salire le scale tutta la scarpa deve essere piantata sul gradino, mentre in discesa poggiare la suola e poi il tacco.

E ora passiamo ai fatti:

Appoggiate sempre prima il tacco e poi il resto della suola
• Tenete le dita dei piedi più distese possibile
• Bilanciatevi con le braccia
• Tenete le gambe unite, parallele e ben dritte
• Fate passi piccoli e regolari


Dopo qualche settimana di uscite ad altezza 7 potete provare con scarpe tacco 10, sempre con molta attenzione e dopo averle usate un po’ in casa per ammorbidirle. I sandali sono il passo successivo ma con la stessa gradualità dei tacchi. Ci sono comunque sandali che io stessa uso solo per tragitti casa-auto-ristorante-auto-casa, bellissimi ma non adatti alle passeggiate in centro. Bisogna saper scegliere la calzatura giusta per l’occasione, questa è una regola che vale sempre.

Un anno di costante e severo allenamento e sarete pronte ad affrontare la quotidianità su un paio di Manolo Blahnik da 10, o addirittura un paio di Roger Vivier da 12. WOW!

E se proprio non ce la fate c'è sempre una soluzione B: le scarpe della foto, che con un semplice scatto si trasformano da alte a basse...



Se volete leggervi un libro sull’argomento cercate “How to walk in high heels?” (Sperling & Kupfer), di Camilla Morton, una scrittrice inglese che al problema del tacco ha dedicato più di qualche pagina, la prefazione è scritta da John Galliano.

Oppure “Assolutamente Glam” (Sperling & Kupfer), in cui Cinzia Felicetti riserva allo stiletto un posto speciale fra i magnifici 10 del guardaroba femminile.

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categoria:feet fetish and the city, fetish news, lezioni per lei
giovedì, 28 febbraio 2008

"Il collezionare scarpe è il più irrinunciabile e voluttuoso dei vizi della donna occidentale dai tempi della voga per la morfina negli anni Venti"

NON VI SARETE MICA PERSI L'INSERTO Moda & Modi DEL Corriere della Sera DI OGGI VERO!?

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categoria:fetish news
domenica, 27 gennaio 2008
mattaxisandali intende continuare a celebrare l’eterno mito del Piede con questo calendario, giunto alla sua seconda edizione. Per tutti coloro che hanno avuto pazienza nell’attesa della pubblicazione, la sorpresa di un mese in più: gennaio 2009.
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Per chi fosse interessato, come sempre dovete mandare una mail alla sottoscritta con l'indirizzo a cui spedirlo, l'offerta è libera.
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categoria:mercatino, fetish news
lunedì, 24 settembre 2007

Gianvito Rossi ha creato una linea di sandali ultraleggeri con suola in fibra di carbonio, le linee sono essenziali e molto sexy, peso 100 grammi, tacco 10 centimetri in metallo cromato abbinato a materiali superlusso: strass, raso, vernice, pitone, coccodrillo.

Il sito per ammirarli tutti è

www.gianvitorossi.com

Quì sotto un assaggio

postato da: mattaxisandali alle ore 13:48 | Permalink | commenti (10)
categoria:fetish news
mercoledì, 19 settembre 2007

Come non cogliere lo spunto di Shoegal segnalandovi l'evento che anch'io mi sono goduta in diretta. Ieri sera, mentre mi facevo la consueta pedicure con la TV di sottofondo, sono stata attratta da una conversazione che aveva come argomento un miracoloso sistema per ammorbidire i piedi, ho capito subito che di li a poco il telefilm ci avrebbe regalato una scena fetish. 

Vanessa Williams alias Wilhelmina Slater nel telefilm Ugly Betty seduce il suo capo con i piedi, dopo averli debitamente "preparati" all'evento con la tecnica miracolosa...

Godetevi anche voi le scene:

Preparazione

Seduzione

postato da: mattaxisandali alle ore 21:18 | Permalink | commenti (9)
categoria:fetish news
domenica, 26 agosto 2007

Il ritorno dalle vacanze è sempre un po’ malinconico, si arriva a casa e con la prima lavatrice di abiti estivi le temperature magicamente si abbassano, sembra quasi una maledizione. L’abbronzatura che in due giorni svanisce, le prime piogge e le prime scarpe chiuse. C’è chi, come me, non si arrende alla scarpa chiusa fino a fine ottobre, per tutte le altre vorrei elargire qualche non richiesto consiglio. Lo so che non sta bene, ma nemmeno dimenticarsi di avere due piedi dentro quelle scarpe chiuse è molto di classe. L’inverno è l’alibi per tutte le pigre che pensano che “tanto chi li vede?”, senza magari accorgersi che in casa hanno un feticista non dichiarato che soffre alla vista del piede mal curato, senza considerare che stanno uscendo con un tipo a cui la prima volta che gli verrà voglia di fare l’amore la prima cosa che toglierà saranno le scarpe di lei, senza pensare che potrebbe conoscere un appassionato di piedi domani e che dopodomani avrà già voglia di verificare se lei a due piedi per cui vale la pena di portare avanti la conoscenza…
Insomma io ve lo consiglio: curate i piedi tutto l’anno e aumenterete le vostre chance, senza contare che la prossima primavera, quando dovrete togliere nuovamente le scarpe e sostituirle con un bellissimo paio di sandali nuovi, non avrete bisogno di chiedere i miracoli alla vostra estetista.

Bastano pochi accorgimenti:

1. Il taglio delle unghie: con le scarpe chiuse è indispensabile tenere le unghie più corte, altrimenti si spezzano più facilmente. Come: Scegliete le forbicine possibilmente, sono più precise e più sicure, cercate di dare un taglio leggermente più lungo di quello finale in modo da poter regolare l’unghia con la lima dopo averla tagliata. La lunghezza e la forma delle unghie non devono superare la forma delle vostre dita, tutto quello che sporge è a rischio rottura.

2. La lima per i talloni: io l’ho trovata ottima del Dr. Scholl's, al supermercato o in farmacia, ma esiste anche di altre marche. Come si usa: è una lima che si utilizza a secco, prima del pediluvio o della doccia (se fate un pediluvio sono ottimi anche i sali ammorbidenti Dr. Scholl's), si passa energicamente sulla pelle dei talloni che è quella che tende ad indurirsi più facilmente soprattutto d’estate a scarpe aperte ma anche d’autunno quando ancora non utilizziamo le calze dentro le scarpe. La pelle dura si polverizza quindi consiglio di farlo sopra il bidet o sopra un catino per evitare di sporcare in terra. Per capire quando avete eliminato tutta la pelle dura toccate il tallone di tanto in tanto e sentirete che la parte trattata pian piano si ammorbidisce.

3. La pietra pomice per le pellicine: è una nuova scoperta fatta questa estate, una pietra pomice a forma di limetta per unghie che serve a eliminare le pellicine e tutti gli indurimenti della pelle dei piedi (e anche delle mani) ed ha un effetto che dura molto più a lungo rispetto a tagliarle con i tronchesini (la mia è delle profumerie SEPHORA e si chiama "cuticle pumice"). Inoltre se la vostra estetista non è più che attenta, rischia di farvi un danno tagliando le pellicine eccessivamente. Come si usa: dopo bagno o doccia o un buon pediluvio, quando la pelle dura è di colore biancastro e ben ammorbidita, limare con la pietra pomice attorno alle unghie, sotto la pianta del piede nei punti in cui serve maggior precisione. finché la pelle biancastra non sparisce, vedrete che verrà “sbriciolata” letteralmente evitando però di tagliarvi come farebbero le forbicine o il tronchesino. L’effetto finale a piedi asciutti sarà sorprendentemente preciso e la pelle nuova pronta per accogliere la crema.

4. La crema per i piedi: indispensabile per mantenerli morbidi più a lungo. Sceglietene una apposita, altrimenti con le scarpe avrete l’effetto “scivolo”. Io ho trovato ottime quelle della vichy con il tappo verde (linea Podexine). Come si usa: dopo la doccia, datene una modica quantità sul collo del piede e un po’ meno abbondante sulla pianta, massaggiate il piede fino al completo assorbimento (se c’è qualcuno che vi può massaggiare i piedi sarete molto più felici entrambi). Se vi è possibile applicarla prima di andare a dormire è meglio, avrà tutta la notte per assorbirsi bene e non darvi fastidio indossando le scarpe.

5. La crema per le pellicine: è una crema un po’ più idratante della crema per il resto dei piedi, nata per le zone dei piedi che mostrano tagli dovuti all’indurimento della pelle, io la utilizzo impropriamente. Come si usa: solitamente hanno un beccuccio sottile per fare in modo che ne esca una modica quantità, va applicata attorno alle unghie, sulle pellicine che avete precedentemente limato. Io di solito la lascio un po’ più abbondante e aspetto che si assorba da sola, anche questa operazione la effettuo prima di andare a dormire in modo che la notte ne permetta il completo assorbimento.

Buon rientro a tutte (e a tutti)!

 

 

 

 

 

 

 

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categoria:fetish news, lezioni di stile
sabato, 12 maggio 2007

 

 

Un’amica richiede l’aiuto di tutti noi: sta scrivendo una tesi per l'università sull'argomento piedi, un mix tra antropologia, arti visive (pittura, fotografia, cinema, …) e sociologia.

 

 

  

Abbiamo bisogno di riferimenti storici, antropologici, cinematografici e fotografici, libri, film, siti, testi musicali, riferimenti visivi e quant'altro vi viene in mente sull'argomento.

Lo schema di partenza della tesina è quello che segue, sta a noi aiutarla a crescere e riempirla di notizie, informazioni, nozioni: 



1)Piedi- breve introduzione

2)I piedi: riferimenti psicologici

3)I piedi nei secoli

     -la nostra cultura

     -la religione

     -le altre culture ( cinese e indiana)

4)i piedi nell’arte:

     -pittura e scultura

     -fotografia

     -cinema

5)il piede e l’erotismo

6)i piedi: il feticismo

     -al maschile: il piede come oggetto di desiderio sessuale

     -al femminile: le scarpe, l’estetica e la cura dei piedi

 

A chiunque lascerà un commento con delle informazioni nuove, quindi informazioni non ancora postate da altri, e di cui mi sarà possibile identificare l’indirizzo mail, avrà in regalo una fotografia dei miei piedi in formato gigante che gli sarà spedita attraverso la posta elettronica.

 

 

 

Ringrazio in anticipo tutti coloro che ci daranno una mano, so che non mi deluderete!

 
postato da: mattaxisandali alle ore 22:12 | Permalink | commenti (29)
categoria:storia e geografia, fetish news, tesi universitaria
sabato, 05 maggio 2007

Girovagando per la rete mi sono imbattuta in questo sito di scarpe impossibili, dalle sculture alle sperimentazioni più strane, dai bozzetti alle scarpe realizzate, infiniti i materiali, i colori e le idee… ce n’è veramente per tutti i gusti!

www.virtualshoemuseum.com

postato da: mattaxisandali alle ore 22:07 | Permalink | commenti (8)
categoria:fetish news
martedì, 01 maggio 2007

La festa dei lavoratori io come la passo? Lavorando ovviamente!

Sarà la primavera, sarà il caldo, sarà la voglia di rinnovamento, fatto sta che mi state chiedendo magliette in continuazione e prima ancora che io abbia postato quelle nuove. So già che con oggi ipoteco definitivamente i miei prossimi week-end ma la soddisfazione è tale che non posso esimermi.

Queste sono le nuove magliette, un po’ meno esplicite, pensate da collezionare, da regalare, da regalarsi. Le scritte nuove sono:   “I my shoes” - “I my sandals” - “I my heels”.

Ho in progetto altre 2 grafiche di cui vi darò notizia presto.

Ora scappo, devo rimettermi al lavoro altrimenti non mi basta la giornata!

postato da: mattaxisandali alle ore 10:32 | Permalink | commenti (7)
categoria:mercatino, fetish news