giovedì, 22 gennaio 2009

Che cos'è?

Ancora nessuna idea?

Allora vi do un indizio...

Ecco! Ora vi è chiaro?

AAAAAAAAAAAAAAARRRRRRGH! Il mio piede sinistro...

Niente tacchi per 1 intero mese, inutile dire che sono già isterica e in fase di depressione acuta. Avevo appena finito di acquistare tante tante tante nuove scarpine ai saldi e anche prima, stavo preparando una bella serie di nuovi post e...

BOOOOOOOOOOOOM! Ingessata fino al ginocchio.

postato da: mattaxisandali alle ore 17:25 | Permalink | commenti (22)
categoria:diario, foto
domenica, 18 maggio 2008

Avevo proprio bisogno di un regalo, si un regalo per me, uno di quelli che non si dimenticano. Ho preso un giorno di ferie e sono partita per Milano con una mia amica, ovviamente un’amica che condivide la mia ormai nota sfrenata passione per le scarpe e capisce cosa significa per me una giornata come questa. Obiettivo: il più bel negozio di scarpe d’Italia, forse del mondo, un posto magico dove “un paio di scarpe nuove può cambiarti la vita” (come disse Cenerentola).

Tutto il viaggio non facciamo che fantasticare sull’esperienza che ci aspetta, una sola volta nella vita potrò permettermi un paio di scarpe come quelle che sto per comprare. Parcheggiamo a poca distanza, in uno di quei garage milanesi da 6 euro l’ora, un’altra pazzia!

Più ci avviciniamo e più i negozi diventano lussuosi, sfacciati, con vetrine ricche di neon e faretti freddi che illuminano scenografie artificiali. Il posto dove dobbiamo andare è in un angolo nascosto, discreto, quasi al buio in una Milano luccicante come Las Vegas.

Eccolo! Via Bagutta  è parallela a Via Monte Napoleone, dietro la storica Pasticceria Cova. Prima di entrare urge un aperitivo rifocillante con rapida visita alla toilette, dobbiamo essere in piena forma.

Appena girato l’angolo ci saluta la bandiera rossa bordata d’oro stile veneziano accanto alla porta d’ingresso, le vetrine sono tutte piccole e con una luce soffusa, poche calzature esposte. Osservo con minuzia ogni vetrina e dall’ultima intravedo l’interno, un salottino dall’aria antica. Una signora sta provando alcuni sandali, davanti a sè almeno 5 scatole vuote, una sopra l’altra, e due commessi che la seguono in ogni cosa. Penso “chissà che Signora importante dev’essere, ora entro io e faccio veramente la figura di Cenerentola…”.

La mia amica è più coraggiosa di me e mi trascina dentro il negozio, è arrivato il momento. Timidamente osservo ogni scaffale buttando un occhio di tanto in tanto alla Signora, non ci metto molto a capire che è una donna decisamente fuori dagli schemi: al collo almeno 70 collane tutte diverse, un anello enorme ogni dito delle mani, vestita in rosa cipria con abiti dalla foggia eccentrica, prende confidenza con tutti, commessi, altre clienti, con me… sopra un divano la sua borsa contiene due piccoli cani che la guardano con timore e ubbidiscono rigidamente pur essendo cuccioli.

La commessa mi si avvicina e mi invita molto gentilmente a chiedere il suo aiuto quando ho bisogno, nonostante la Signora continui a richiedere la sua attenzione. Il collega fa avanti e indietro dal magazzino cercando di soddisfare ogni sua richiesta. Chiedo sottovoce di vedere un paio di sandali verdi, sobri, non troppo impegnativi, un acquisto così importante voglio poterlo indossare. La commessa sorride e mi dice che da loro ci sono tutte calzature “particolari”, difficile trovarne un paio da tutti i giorni, mi farà vedere i sandali verdi che hanno. Il verde è il mio colore preferito da sempre. Nell’attesa osservo ancora la Signora e gli scaffali. Entro in una stanzetta adiacente al salottino e, attratta dal colore verde che prevale, osservo l’interno di uno scaffale con le ante socchiuse. Avvicinandomi mi accorgo che sono scarpe di carta ricche di dettagli, come vere, costruite con una meticolosità ed una precisione incredibili.

La commessa ritorna con in mano una scatola rossa decorata d’oro, la posa a terra e mi invita a sedermi su una vecchia poltroncina in velluto rosso con la seduta usurata dal tempo e dai regali fondoschiena che sono passati da li o da chissà quale altro luogo. Mentre slaccio i sandali viola in raso che indosso, lei apre la scatola, estraendone un paio di sandali verdi di una bellezza imbarazzante, gioielli veri da calzare.

Penso alla mia richiesta e ringrazio il cielo che la commessa mi abbia comunque mostrato i sandali meno sobri e più impegnativi che io avessi mai visto prima. La commessa me li porge dicendomi che volendo renderli più discreti possono farmi fare un cinturino dello stesso raso verde dei sandali e spedirmelo a casa, come nei film.

Mentre li indosso sento il freddo del metallo sul collo del piede, una cascata di swarovski color smeraldo mi ricopre, un brivido mi pervade, sono emozionata come una bambina!

Mi alzo dicendo “li prendo!” senza esitare, senza ancora essermi vista allo specchio. Perfino la strana Signora mi dice “prendi questi, sono i Tuoi Sandali”.

Resto davanti allo specchio con le mani sulla bocca, senza parole, senza pensieri, con la testa riempita di emozione. Sento li occhi del commesso sui miei piedi, siamo tutti senza fiato ma io, io sto urlando dentro!

Scelgo con l’aiuto di entrambi i commessi il raso più adatto dal campionario, compilo una scheda con i miei dati e già che sono arrivata fin lì decido di provarmi altri sandali, tutti quelli che attirano la mia attenzione, mi sento una Principessa. Dopo qualche paio decido che può bastare, mi sento soddisfatta.

Mi avvicino alla cassa, il commesso prende la misura della mia caviglia per il cinturino, pago e ritiro il mio sacchetto rosso. Finalmente ho un paio di sandali di Renè Caovilla.

Esco con il mio sacchetto sottobraccio e torno alla realtà, tra le luci e la gente della “Milano da bere”. È ora di tornare a Torino, verso casa.

postato da: mattaxisandali alle ore 18:49 | Permalink | commenti (36)
categoria:racconti, diario, feet fetish and the city
domenica, 11 maggio 2008

Lo so che mi davate per dispersa e avete ragione nel pensare che sto trascurando il blog, ma come ho già detto alle persone che mi hanno scritto, sono stanca, il lavoro mi assorbe troppe ore e le poche ore libere che mi restano non riesco a passarle davanti a un computer.

Comunque anche nel tempo libero vi penso e anche quest'anno nella mia gita in superbike ho scattato qualche foto per il blog.

Strana coppietta in pausa relax

io in attesa dell'uscita di Bayliss dai box

Ovviamente indossavo la mia fantastica maglietta che ha attirato un sacco di sguardi (maschili e femminili) verso i miei piedi. Potevo rinunciare a un po' di esibizionismo?

cambiato posizione, il tempo non passava mai...

e il contesto non era esattamente comodo, almeno ero all'ombra dal sole cocente!

Almeno l'attesa è servita!

postato da: mattaxisandali alle ore 08:02 | Permalink | commenti (6)
categoria:diario, foto
mercoledì, 16 gennaio 2008

...quando mi inviate foto come questa! Slurp, il cioccolato e le scarpe, cosa chiedere di meglio che le mie due passioni in una sola volta!?

Vi state preoccupando per me, mi scrivete, siete dei veri tesori.  Dal canto mio sono solo impegnata, ma non mi dimentico che ho un blog, sto preparando il calendario, come ho detto a molti di voi, e ho un paio di nuovi post in cantiere corredati di foto, devo solo trovare il tempo di sistemarli come dico io e tornerò.

Grazie della pazienza!

postato da: mattaxisandali alle ore 20:11 | Permalink | commenti (5)
categoria:diario
sabato, 01 dicembre 2007

Dopo due mesi di assenza devo darvi la prova che non sono fuggita, che non ho voluto trascurarvi, che sono sempre qui a lavorare per voi (e per me).

Ho passato settimane a stuccare, pitturare, raschiare, pulire, sporcare e poi ancora pulire, perchè le cose mi piace viverle in prima persona e farle da me! Ecco le prime foto del mio nuovo guardaroba alias la stanza dei sogni:

(LA PARETE DELLE SCARPE)

(IL GUARDAROBA)

(LA TOELETTA)

(IL LAMPADARIO)

 

E' stato molto faticoso, più di quanto immaginassi, anche perchè non vedrete l'altra stanza che ho ristrutturato ma immaginate gli sforzi doppi e vi fate un'idea di quanta energia potessi avere a fine giornata per accendere il PC, ovviamente non ero in ferie, quindi di giorno al lavoro e di sera e nel fine settimana nuovamente al lavoro...

Ora non voglio illudervi che sono tornata a pieno regime ma posso promettervi che da oggi inizia la "normalizzazione". Grazie a tutti quelli che hanno continuato a scrivermi, ad alcuni ho già risposto ad altri no, con calma risponderò a tutti quanti, la pazienza premia.

Buon week end! ...finalmente.

postato da: mattaxisandali alle ore 08:06 | Permalink | commenti (22)
categoria:diario
giovedì, 04 ottobre 2007

Reduce da un week-end nei pressi di Roma in mezzo al "circo" della SuperBike, non potevo non scrivervi almeno qualche riga.

Sono salita su più mezzi di trasporto in questi 3 giorni che negli ultimi tre anni, solo sabato tra metro, tram, autobus, aereo e treno, ne ho presi ben otto! Senza contare le camminate tra il circuito e il paese... insomma la calzatura adatta non poteva che essere la classica scarpe da ginnastica, alla quale non sono certo abituata.

Mentre scrivo sono sull'aereo che mi riporta a casa, la sensazione d'indossare nuovamente le mie amate scarpe col tacco è di indescrivibile benessere. Ripenso per un attimo alla scena dell'imbarco: il polizziotto addetto ai controlli mi chiede inaspettatamente "Can I see your heels please?" scambiandomi per straniera come spesso accade. Mentre sorrido pensando alla duplice interpretazione della richiesta, avvicino una scarpa al suo viso solevando leggermente i jeans. Solamente 5o minuti di volo ed è quasi casa, appena arrivo doccia e pedicure non me le toglie nessuno.

postato da: mattaxisandali alle ore 09:23 | Permalink | commenti (20)
categoria:diario