domenica, 27 gennaio 2008
mattaxisandali intende continuare a celebrare l’eterno mito del Piede con questo calendario, giunto alla sua seconda edizione. Per tutti coloro che hanno avuto pazienza nell’attesa della pubblicazione, la sorpresa di un mese in più: gennaio 2009.
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Per chi fosse interessato, come sempre dovete mandare una mail alla sottoscritta con l'indirizzo a cui spedirlo, l'offerta è libera.
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categoria:mercatino, fetish news
domenica, 20 gennaio 2008

Carlo lavora in ufficio, uno di quegli uffici di Milano, grandi, pieni di corridoi e di porte, dove in fondo ai corridoi c’è sempre una macchinetta del caffé. Quella mattina era di cattivo umore, aveva litigato con sua moglie la sera prima e la notte non aveva dormito granché. Si alzò dalla sua scrivania senza proferire parola, con gli occhi pesanti dal sonno. Si diresse verso la porta e nemmeno rispose al collega che gli chiedeva “Vai alla macchinetta? Mi porti un caffé macchiato?”. Erano le 10,30 e come ogni mattina, senza che guardasse l’ora, in automatico, si prendeva il suo momento di pausa. Il corridoio era luminoso, il sole invernale filtrava attraverso i vetri, ne sentiva il calore ad ogni finestra, ombra luce ombra luce… dava fastidio agli occhi ma era piacevole per il corpo. Alla macchinetta c’erano 3 persone, avvicinandosi scorse il volto di Luca, i capelli arancioni di Lidia e… riconobbe le scarpe di Sara. Inconfondibili. Sara aveva decine di paia di scarpe, ogni giorno uno diverso, ma lui ne conosceva lo stile, non poteva resistere dal guardarle i piedi quando la incrociava in uno dei corridoi. Rallentò il passo per osservarla meglio senza dare nell’occhio. Le scarpe erano chiuse, a punta, color lilla in pelle scamosciata con una deliziosa rouche in vernice viola posizionata all’altezza a cui doveva esserci l’attaccatura delle dita e una borchia in metallo di forma piramidale. Il tacco era più basso del solito, forse 8 o 9 cm. Dovevano essere nuove perché non le aveva mai viste prima, ma così particolari solo lei le avrebbe comprate, aveva fantasia e stile Sara. Salutò con un cenno del capo infilando la chiavetta nella fessura, premette il pulsante del caffé senza zucchero. La macchinetta si mise a fare quel fastidioso ronzio, il display diceva “in preparazione”. Tutto tempo utile per spiare le nuove scarpe di Sara. Ruotò leggermente la testa restando girato verso il caffé e guardando in basso. Vide il piede di Sara muoversi, il tallone fece capolino dalla scarpa destra.

Con estrema lentezza Sara estrasse il piede quasi completamente tenendolo appoggiato alla scarpa, Carlo riusciva ad intravedere l’attaccatura delle dita.

Un brivido lungo la schiena finì nelle sue parti più intime. “Beep!” La macchinetta aveva terminato il suo lavoro, “prelevare” diceva il display, ma lui non voleva perdersi lo spettacolo.

Sara estrasse il piede ancora un po’, riusciva ad intravedere le unghie smaltate di scuro attraverso la calza di nylon – chissà se portava collant o autoreggenti… Sara era sicuramente tipo da autoreggenti! – nemmeno il tempo di pensare alle calze di Sara e il piede destro era fuori dalla scarpa, appoggiato sul collo del sinistro.

Muoveva le dita come per sgranchirle, la soletta interna della scarpa riportava ancora distintamente la marca, ecco la conferma che erano nuove. Probabilmente le facevano male e ogni tanto sentiva il bisogno di toglierle.

Si immaginò in ginocchio davanti a lei, nel suo ufficio, mentre le massaggiava i piedi indolenziti dalla rigidità del cuoio. Un altro brivido, più forte di prima. “Carlo il tuo caffé si fredderà, ti sei addormentato sulla macchinetta? Fatto tardi ieri eh!”
Luca aveva la brutta abitudine di non farsi mai i fattacci suoi. Non gli rispose nemmeno e stancamente prese il caffé. Si girò per tornare verso il suo ufficio e alzando lo sguardo si accorse che Sara lo stava osservando. Lo sguardo di Sara si aprì in un sorriso complice.
Carlo si incamminò risollevato della sua pesante giornata, gennaio gli sembrò maggio e l’ufficio gli sembrò un centro commerciale in cui fare shopping in una giornata di primavera. Non produsse molto per il resto della mattinata, i suoi pensieri vagavano tra le dita dei piedi di Sara, immaginando le scene più sensuali. Più di una volta l’eccitazione prese il sopravvento tentandolo verso una corsetta in bagno ma resistere gli prolungava il piacere. Una giornata indimenticabile.

postato da: mattaxisandali alle ore 16:47 | Permalink | commenti (19)
categoria:racconti
mercoledì, 16 gennaio 2008

...quando mi inviate foto come questa! Slurp, il cioccolato e le scarpe, cosa chiedere di meglio che le mie due passioni in una sola volta!?

Vi state preoccupando per me, mi scrivete, siete dei veri tesori.  Dal canto mio sono solo impegnata, ma non mi dimentico che ho un blog, sto preparando il calendario, come ho detto a molti di voi, e ho un paio di nuovi post in cantiere corredati di foto, devo solo trovare il tempo di sistemarli come dico io e tornerò.

Grazie della pazienza!

postato da: mattaxisandali alle ore 20:11 | Permalink | commenti (5)
categoria:diario