giovedì, 29 marzo 2007

Scarpa nera, a punta, tacco 10 in metallo cromato.

Gli sto appoggiando una mano sul capo dopo averlo spogliato, legato ai polsi dietro la schiena e fatto inginocchiare a terra.

A testa bassa può seguire soltanto i miei passi intorno a lui e solo per quanto gli permette il campo visivo, la testa rimane immobile sotto la mia mano.

Mi accomodo sul divano di fronte a lui. La posizione genuflessa lo avvicina inesorabilmente alle mie caviglie. Può solo guardare. Appoggio la suola della scarpa destra sulla sua spalla sinistra e gli permetto di girare leggermente la testa affinché le labbra possano scorrere lungo il malleolo. Non più di un velocissimo sfioramento: desidero vedere la sua eccitazione salire piano piano. Alza lo sguardo verso me e ci scambiamo un sorriso con gli occhi.

Riporto le caviglie accostate tra loro perché so quanto gli piaccia vedere i miei piedi in posizione simmetrica e speculare. Mi sfilo lentamente una scarpa … le ho tenute su tutto il giorno ed avverto quella sensazione di caldo/umido accentuata dal nylon delle autoreggenti. Avvicino la punta del piede al suo mento e lo accarezzo da destra a sinistra e ritorno.

Noto in lui l’apprensione di chi non resiste e al suo tentativo di baciarmi il piede rispondo facendo leva sulla fronte con la pianta, arretrandolo. Sento il sudore della sua fronte attraversare la calza ed arrivare alle dita.

Gli intimo di rimanere fermo … - ancora – mentre mi sfilo le autoreggenti. Una calza mi serve per bendarlo, l’altra per zittirlo: gliela infilo in bocca. Poi, di nuovo, indosso le scarpe.

Conoscendolo potrei giurare che la sua voglia sia già fuori controllo … chissà perché gli uomini non sanno appagarsi anche col lungo protrarsi dei preliminari!

Comunque stanotte comando io e il “rituale” è appena iniziato.

 

CONTINUA…

postato da: mattaxisandali alle ore 20:28 | Permalink | commenti (9)
categoria:racconti, lezioni di coppia
domenica, 25 marzo 2007

Ovviamente il nostro occhio cade, più che sugli abiti, sulle calzature.

Il plateau, la piccola zeppa di ispirazione retrò, ci ha provato a spodestare i tacchi a spillo nella passata stagione 2006/2007 ma il sorpasso non è andato a buon fine.

Stagione Invernale 2007/2008: tornano i tacchi a spillo. Era ora.

 

Sull’onda dell’entusiasmo per questa meravigliosa notizia, ho pensato di omaggiare l’invenzione dei tacchi con un post tutto dedicato.

 

L’invenzione dei tacchi è relativamente recente, risale al XVII ed è da attribuirsi agli artigiani veneziani. Al contrario di quanto si possa immaginare, partirono subito con altezze vertiginose che si videro poi costretti a ridimensionare per la scomodità e la pericolosità nel loro utilizzo. Un modello chiamato Zoccolo era caratterizzato dall'avere, sotto la suola, due pilastri di circa 20 cm. che rendevano quasi impossibile la camminata tanto che le signore si aiutavano con due bastoni.

Un atto del parlamento inglese risalente al 1.670 recita: " Sia deliberato che ogni donna di qualsiasi età, rango, professione o condizione sociale, anche se donzella o vedova, che inganni e tradisca da sposata un suddito maschio di Sua Maestà, con profumi, belletti, cosmetici, lozioni, denti e capelli finti, busti, guardinfanti, scarpe con il tacco alto e fianchi rialzati con cuscinetti, potrebbe incorrere nelle penalità di legge in vigore contro la stregoneria, la magia e simili reati ed il matrimonio, se fosse accertata la colpevolezza, potrebbe essere dichiarato nullo e non valido."

 

Oggi ne esistono numerosi modelli la cui scelta dev’essere ragionata in funzione delle nostre abitudini, delle situazioni, della nostra capacità di indossarli, del nostro aspetto fisico, dall’abbigliamento e della nostra età. Nulla dev’essere lasciato al caso.

 

Piccolo glossario:

 

TACCO INGLESE

 

Forma: semicilindrica verso il tallone e concava all’interno.

Materiale: cuoio o legno

Altezza: 1/2 cm

Notizie storiche: probabilmente il nome ha origine dal fatto che in Inghilterra fossero bandite le scarpe alte.

Scarpe: tipicamente usato su scarpe di taglio maschile come mocassini stringati e non

Consigli di stile: adatto ad un abbigliamento molto asciutto, soprattutto di taglio classico e maschile, carino anche sui jeans a patto che il resto dell’abbigliamento non sia esageratamente sportivo (mai mocassino, jeans e felpa!).

 

TACCO CUBANO

 

Forma: semicilindrica, inclinata verso l’interno dal tallone a terra.

Materiale: cuoio o rivestito in cuoio

Altezza: 4/6 cm

Notizie storiche: nato come valido appoggio per i tipici balli latino-americani

Scarpe: linee semplici, da ballo, robuste

Consigli di stile: dato che non sono particolarmente eleganti ma hanno una funzione legata alla comodità, da utilizzare nelle sale da ballo.

 

TACCO A CAMPANA

 

Forma: svasata, a pianta larga e semicilindrica

Materiale: legno o plastica

Altezza: max 7 cm

Notizie storiche: anni ‘70

Scarpe: linee semplici, da ballo, robuste

Consigli di stile: non adatto alla sera perché piuttosto pesante, adatto ad abbigliamento casual, meglio se indossato da signore non più giovani

 

TACCO A ROCCHETTO

 

Forma: svasata, appoggio inferiore (di forma semicilindrica o trapezoidale) ridotto e comunque più piccolo rispetto a quello superiore

Materiale: legno o plastica                    

Altezza: 2/4 cm (negli anni ’60 si diffusero altezze fino a 11 cm)

Notizie storiche: in Francia, nei secoli XIV/XV, nacque la moda dei tacchi rossi (talons rouges) usati dai nobili come segno distintivo del loro stato; durante il regno di Luigi XIV i tacchi avevano incise o dipinte scene romantiche o agresti.

Scarpe: adatto a calzature originali, di ogni foggia e colore

Consigli di stile: li vedo adatti di giorno con un abbigliamento estroso e colorato

 

TACCO A CONO

 

Forma: a cono rovesciato con inclinazione più pronunciata posteriormente, forma un angolo quasi retto con la suola

Materiale: legno o plastica                    

Altezza: 8/10 cm

Notizie storiche: anni ’80, stanno tornando in auge con la moda di recente ispirazione ai mitici eighties

Scarpe: adattissimo alle classiche décolletées, magari di colori accesi come in quegli anni.

Consigli di stile: di giorno o di sera con calze coprenti o senza calze con i leggins.

 

TACCO A PIOMBO

 

Forma: a sezione quasi rettangolare o a semicerchio, lati perpendicolari al terreno

Materiale: legno o plastica solitamente rivestita dello stesso materiale della scarpa

Altezza: 8/10 cm

Notizie storiche: non rilevate

Scarpe: adatto a scarpe a punta quadrata, di materiali particolari (camoscio, cocco…) e spesso con fibbia decorativa sulla punta

Consigli di stile: comoda alternativa al tacco a spillo portato per molte ore durante il giorno dato l’appoggio maggiormente esteso (nell’ordine dei 4 cm quadrati).

 

 

TACCO ITALIANO

 

Forma: a cono rovesciato ma di forma più sottile del tacco a cono e più robusto del tacco a spillo, con una base d’appoggio tonda del diametro di circa 1 cm

Materiale: legno o plastica                    

Altezza: 7/8 cm (anche se può raggiungere le altezze di 10/11 cm come il tacco a spillo)

Notizie storiche: inventato dopo la Seconda Guerra Mondiale, preferito dalle donne italiane, permetteva loro di far rinascere la loro femminilità mortificata negli anni della guerra

Scarpe: adatto a scarpe classiche.

Consigli di stile: spesso scambiato per il tacco a spillo, ideale per essere indossato tutto il giorno perché più comodo.

 

TACCO LUIGI XV

 

Forma: inclinato in avanti, ha una gola incavata e coperta da un prolungamento verso la suola (la coda)

Materiale: legno o plastica                    

Altezza: max 9 cm (se fosse più alto la forma particolare lo farebbe spezzare facilmente)

Notizie storiche: in auge a cavallo degli anni 50/60, probabilmente ispirato ai tacchi utilizzati alla corte francese dato il nome dal preciso riferimento storico.

Scarpe: adatto a scarpe dal gusto retrò, come se ne sono viste nelle sfilate primaverili del 2007

Consigli di stile: spesso scambiato per il tacco a spillo, ideale per essere indossato tutto il giorno perché più comodo.

 

TACCO A SPILLO

 

Forma: sottile, affilato verso il basso e terminante con una superficie di appoggio molto piccola, in genere arrotondato posteriormente

Materiale: legno, plastica, metallo

Altezza: 9 cm (può raggiungere 12/13 cm)

Notizie storiche: sempre molto apprezzato, ha avuto un periodo di crisi, se così possiamo definirlo, soltanto negli anni del femminismo radicale (1970/1975), in cui la femminilità è stata messa al bando insieme ai reggiseni

Scarpe: adatto a tutti i tipi di scarpe, esalta la femminilità come nessun altro accessorio sa fare.

Consigli di stile: inutile dire che è il mio preferito, il perbenismo classico lo vorrebbe solo per serate speciali e particolarmente eleganti, personalmente lo uso tutti i giorni con ogni tipo di abbigliamento, avendo cura di abbinare il modello di scarpa adatto. Attenzione all’allenamento! Se non siete abituate a portarlo non esagerate con le ore altrimenti rischierete di odiarlo.

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NE APPROFITTO PER RICORDARVI L'APPUNTAMENTO DEL 31 MARZO SU SKY, ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!!!

postato da: mattaxisandali alle ore 21:34 | Permalink | commenti (4)
categoria:storia e geografia
mercoledì, 21 marzo 2007

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Al suono della sveglia il mio primo pensiero corre alla speranza che le condizioni meteo siano dalla mia, e dalla luminosità che filtra tra le persiane direi proprio che è così. Fantastico!

Uscendo dalle coperte non posso non complimentarmi con me stessa per la laccatura ottenuta. Ancora in pigiama indosso i sandali del giorno per la colazione, e nel gustarmi lo yogurt mattutino faccio un prova di accavallo gambe per vedere il risultato finale smalto/sandali.

Mi vesto di corsa e vado al lavoro.

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E’ decisamente presto e nell’androne del palazzo incrocio puntualmente il personale addetto alle pulizie. Saluto la ragazza che ricambiando la cortesia noto rimanere colpita dal mio look decisamente primaverile, per lo meno dalle caviglie in giù. Tiro fuori la macchina dal garage e mi fermo oltre l’ingresso del palazzo per chiudere il portone. Parcheggiato poco più in là, il furgoncino dell’impresa col titolare al volante in piena telefonata. Un cenno di buongiorno con la testa e un mezzo sorriso accompagnano il suo sguardo ai miei piedi, con quella tipica espressione di chi guarda sopra la montatura degli occhiali. Mi accorgo che segue spudoratamente la mia camminata e la risalita in auto.

Ovviamente mi domando se quel signore sempre tanto gentile sia un feticista dei piedi … e, anche quest’anno, la risposta me l‘ha data con quell’occhiata neanche troppo fugace. Ottimo inizio di giornata. Ottimo inizio di primavera.

Anche in ufficio riscontro l’apprezzamento delle colleghe per il tipo di calzatura. Da alcuni colleghi maschi ricevo un altro tipo di apprezzamento, meno esplicito nella forma. L’insistenza di sguardi che volano rasoterra è altrettanto capace di farmi sentire orgogliosa dei miei piedi e del nuovo acquisto.

Così penso: non basterà mai una semplice stagione invernale a ridimensionare le pulsioni feticiste degli uomini. Anzi! Fortunatamente non esiste letargo per chi nutre la passione per i piedi e per le scarpe femminili. Semmai l’astinenza di stagione aumenta in essi aspettative e desideri, e per me questo genere di conferma è ormai un toccasana a cui difficilmente posso rinunciare.

Tra un impegno e l’altro ogni tanto volgo anch’io lo sguardo alle mie scarpe di cui vado fierissima.

Alla pausa pranzo eludo prontamente l’invito dei colleghi con la scusa di una commissione: oggi è il giorno dei piedi al vento, voglio camminare all’aperto e sentire i primi raggi di sole riscaldarmeli dolcemente e far brillare la lucentezza dello smalto.

Tramezzino volante e mezza naturale è quanto basta per la mia missione.

Come prevedevo avverto tra la gente quella strana, ma piacevolissima, sensazione di nudità. So che i piedi nudi sono davvero prematuri per la temperatura della giornata. Ma quell’imbarazzo/non imbarazzo è troppo galvanizzante per desistere.

Ma guarda che strana coincidenza (sorrido tra me e me): chissà come mai tanti uomini interessati alle stesse vetrine che mi fermo a guardare … anche quelle che espongono casalinghi per la casa!!! Forse nel tentativo di sfruttare un fortunato gioco di riflesso sul vetro per spiare i miei pedini tutti agghindati? Che ne dite voi?

Per un attimo il gioco di specchi mi rivela il sorrisetto malizioso stampigliato sulla mia faccia che subito cerco di ricomporre ad espressione meno esplicita per evitare abbordaggi indesiderati.

Controllo il telefonino: nessuna chiamata, nessun messaggio, ma l’ora sul display mi ricorda che bisogna rientrare in ufficio.

 

Alle 18 mi concedo l’aperitivo di inizio primavera, ancora rigorosamente non accompagnata, in un piccolo bar che conosco solo io e che non frequento tantissimo poiché leggermente fuori zona ... ci sono giorni – come questi – che voglio dedicare a me e solo me!

L’amica del bar è una ragazza che mi piace molto: cordiale, gentile e simpatica, pure lei amante dei sandali. Tra un “servito” e l’altro ci facciamo delle grandi chiacchierate a tema, possibilmente a voce alta, tanto per destabilizzare i clienti più sensibili e attenti ai nostri discorsi su piedi, scarpe, smalti, e chi più ne ha più ne metta. Appena mi ha visto arrivare guarda in giù oltre il bancone e mi dice ridendo: “Lo sapevo! … lo sapevo!!!” Un sorriso d’intesa annulla in un istante il tempo trascorso dall’ultima volta in cui ero passata a trovarla qualche tempo prima.

L’aperitivo offerto dalla casa si aggiunge al mio appena bevuto, così spizzico qualcosa per evitare le conseguenze da stomaco vuoto.

Ancora qualche minuto poi bacio la mia amica e decido per il rientro a casa.

Camminando leggera verso l’automobile realizzo che alla gradevole sensazione per la bella giornata posso aggiungere la soddisfazione per le scarpe che, nonostante nuovissime, non mi hanno dato alcun fastidio ai piedi. Grande acquisto!

Avrei mai potuto sperare in un inizio di primavera migliore di questo?!

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FINE

postato da: mattaxisandali alle ore 20:27 | Permalink | commenti (11)
categoria:racconti
martedì, 20 marzo 2007

Domani sarà ufficialmente primavera, almeno così dice il calendario. Come ogni anno lo celebrerò a modo mio.

Cosa c’è di meglio della prima uscita stagionale a piedi nudi?

Potermi liberare dalle calze è per me una specie di rinascita che accompagno puntualmente col rituale di una bella passeggiata in centro indossando un nuovo paio di scarpe aperte comprato appositamente per celebrare il 21 marzo.

 

 

 

Sono le 21,48 del 20 e mi trovo indaffarata e alle prese coi miei piedi per renderli il più carini possibile … domani - per la prima volta quest’anno - saranno in bella vista, non vedo l’ora!

Mi sento già addosso gli sguardi di tutti coloro che si stupiranno per l’azzardo (viste le temperature non ancora propriamente da sandali), di coloro che rimarranno incantati dal modello, dalla mia impeccabile pedicure, e ancora di tutti quelli che, non resistendo al fascino dei piedi femminili, tenteranno di “pedinarami con simulata indifferenza” seguendo i miei spostamenti alla ricerca di negozietti interessanti. Questi pensieri mi rendono incurante del tempo che passa, così, quando guardo l’orologio, mi ritrovo appoggiata alla vaschetta del water con i talloni che puntano sulla tavoletta su cui mi sono accovacciata per mettermi lo smalto, mi accorgo che sono già le 22,36!

Esco dal nirvana e controllo bene il lavoro fatto…” Brava Sara! Ottimo lavoro davvero.”

Mi avvicino alla scatola delle scarpe per un’ultima occhiata agli splendidi sandali da poco acquistati e guardandoli con compiacimento mi rivolgo loro dicendo a voce alta: “Domani sarà un grande giorno!”.

Ancora un paio di incombenze domestiche e finalmente filo sotto le coperte.

 

CONTINUA… domani vi saprò dire com’è andata!

 

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categoria:racconti
sabato, 17 marzo 2007

Se adori camminare per casa a piedi nudi e ti piacerebbe portare questa tua abitudine in giro per la città ma non sai come fare… la soluzione la trovi su www.topless-sandals.com a soli $10.


Il must assoluto dell’estate 2007 si attacca alle piante dei tuoi piedi, non ti lascia i segni dell’abbronzatura, niente cinghie o legature, niente piedi sudati, niente vesciche, puoi usarli quante volte vuoi perché l’adesivo creato per aderire alla pelle non resta sulla pelle e quando sono troppo sporchi per restare attaccati al piede è sufficiente lavarli con acqua e sapone e lasciarli asciugare.

 

postato da: mattaxisandali alle ore 14:32 | Permalink | commenti (5)
categoria:fetish news
domenica, 11 marzo 2007

Quant’è bello sapere che a casa c’è qualcuno che ci aspetta … con le manette tintinnanti in mano!

È pomeriggio quando, indaffarata tra un impegno e l’altro, sento la suoneria del mio cellulare avvisarmi di un nuovo messaggio. Non sono sicura, i rumori della città interferiscono, mi sembra tanto la suoneria “speciale” che ho riservato al mio compagno di giochi, per distinguerla al volo dalle telefonate ordinarie. “Ho in mente qualcosa di nuovo per te” recita il messaggio.
I miei pensieri iniziano a correre.



“Voglia di giocare?” propone il secondo messaggio a distanza di una mezz’ora buona.
Lui conosce i miei tempi di riflessione – e non solo quelli – ogni volta mi concede la quantità esatta di minuti che gli garantisce il successo delle sue proposte. Tuttavia ignora come io sappia cosa devo fare e quando farlo per convincerlo della buona riuscita della sua azione.
Probabilmente lo sappiamo entrambi ma facciamo finta di niente perché i giochi vanno giocati fino in fondo con la stessa ingenuità dei bambini … come quando da piccoli si giocava a cambiarsi identità: facciamo che io sono Barbie e tu sei Big Jim?”
La scambio di sms prosegue scandita da tempistiche e codici linguistici che solo noi conosciamo, fino a concordare il mio arrivo per quella stessa sera a casa sua.



Finalmente sono davanti alla sua porta. So già che mi farà aspettare qui fuori più di qualche minuto. Esattamente fino a quando mi avrà indotto a pensare che l’attesa stavolta ha superato il buon gusto del gioco e che è proprio uno stronzo. Solo a quel punto, nel girarmi per andarmene, sentirò il “clack” del portoncino che si apre. Il nervoso salitomi lentamente discende con la rapidità delle montagne russe, lasciandomi con la stessa emozione di chi vuol fare ancora un giro.
Mentre salgo le scale in marmo del vecchio palazzo in centro, penso a come “Lui” conosca bene i tasti da toccare per provocarmi quello sfarfallio allo stomaco che sto provando ora … e altrettanto bene quegli altri tasti del mio corpo, che riesco a stimolare allo stesso modo sola, nell’intimità della mia stanza, del mio letto, della mia penombra...
Prima o poi ci sposeremo, lo sento!
Lo sento ogni volta prima di far sesso e invece, puntualmente al termine delle nostre acrobazie, mi impegno a ridimensionare la nostra complicità e smisurata intesa mentale per non farmi condizionare troppo rischiando così la fine dei giochi.
In serate come queste non si cena e si parla anche poco.
Più che altro ci si sazia con la telepatia dei pensieri e con la fisicità che riempie lo spazio.
Sappiamo entrambi quanto sia impossibile non iniziare dai piedi. I miei piedi. Il suo sfrenato desiderio. E il io mio che lo segue fedelmente.
L’istante in cui mi sfilerà le scarpe ci unirà come un bacio appassionato. Da quel momento in avanti varrà tutto.

postato da: mattaxisandali alle ore 17:53 | Permalink | commenti (9)
categoria:racconti
giovedì, 08 marzo 2007

Ieri sera (mercoledì 7 marzo 2007) alle ore 22,30 è andata in onda la penultima puntata di Loveline su MTV, nella quale ha avuto epilogo il contest fotografico sul tema "scarpe feminili". E' stato un vero onore che la Redazione abbia spiritosamente scelto le mie magliette celebrative del feticismo del piede per premiare il vincitore (foto di Luca "RIGA NERA" - qui sotto) (link)

Ce ne fossero di trasmissioni così! Sana informazione che contribuisce senz'altro alla diffusione di una cultura del sesso in chiave divertente, attuale e non ultimo scientifica. Sfrondata da tutti quei falsi moralismi Loveline aiuta ad evolvere insegnando ad accettare con ironia e naturalezza uno degli aspetti più fisiologicamente gratificanti della vita: IL SESSO!

Un ringraziamento speciale a Camila (i cui piedi per altro, come mi riferiscono alcuni lettori, furono già celebrati come oggetto di culto agli albori di internet su siti a tema - probabilmente a sua insaputa - a seguito di una trasmissione televisiva in cui appariva scalza su un sedile di un treno): grazie per il suo impegno e ovviamente per la generosa presentazione dei miei manufatti e del mio blog.

Un grazie anche alla Dottoressa Laura (spesso con sandali davvero strepitosi!) per la sua preparazione tecnico scientifica e la chiarezza d'espressione a cui ispirarsi.

Un saluto a Filippo (se non sbaglio anch'egli - per auto dichiarazione - attratto dai piedi femminili) che per simpatia e disinvoltura è davvero impareggiabile.

Infine grazie alla Redazione per aver molto carinamente e con grande precisione pubblicato l'indirizzo del blog addirittura sul sito www.mtv.it/loveline ... non me lo sarei mai aspettato!

Nell'attesa della prossima edizione di Loveline alleniamoci a nuovi scatti fotografici e alla composizione di racconti erotici sul feticismo dei piedi... metti mai che ripropongano i concorsi!

postato da: mattaxisandali alle ore 21:20 | Permalink | commenti (7)
categoria:fetish news
domenica, 04 marzo 2007
ATTENZIONE ATTENZIONE!
Discovery Real Time
di SKY 
il 31 marzo '07
trasmetterà lo speciale
“Tacchi a spillo”
interviste ai designer di scarpe più conosciuti al mondo – non può mancare ovviamente la superstar Manolo Blahnik, guru dello stiletto, esaltato da piume, strass e fantasie stravaganti.
Piedi nudi e tacchi vertiginosi per tutti i gusti!
Ne approfitto per ricordarvi di NON PERDERE ASSOLUTAMENTE le ultime 3 puntate di Love Line
6, 7 e 8 marzo dalle 22,30 alle 23,30 su MTV
dedicate al contest fotografie di scarpe femminili con premiazione a sorpresa… tenete gli occhi aperti!
postato da: mattaxisandali alle ore 17:52 | Permalink | commenti (8)
categoria:fetish news