
BRUCIAMO LA CODA DI PAGLIA! (secondo atto)
Come in tutti gli ambiti della vita l’atteggiamento mentale costituisce la fondamentale di qualsivoglia risultato.
Sveliamo di seguito alcuni meccanismi psicologici femminili per i quali possiate acquistare sicurezza nel proporre la vostra identità feticista, senza imbarazzarvi o sentirvi a disagio.
La precedente LESSON (l’identificazione dei valori) aveva proprio lo scopo di riconoscerli e accettarli come irremovibili rispetto alla propria scala di valori, infatti senza questa prima accettazione difficilmente si può evolvere.
Il punto è che se siamo disposti a difendere strenuamente altri valori e principi del nostro modo di pensare non vedo ragione per la quale non si debba fare lo stesso col discorso del feticismo ...
In fondo un omosessuale sarà ben disposto a difendere la propria identità sessuale senza compromessi rispetto all’identità eterosessuale (e viceversa ovviamente), nello stesso modo bisogna mettersi in testa di difendere la propria identità eterosessuale FETICISTA senza compromessi rispetto all’identità eterosessuale NON FETICISTA.
I principi e i valori in campo sono gli stessi.
Sappiamo forse difenderci solo dai più deboli?
Non voglio crederlo!

Torniamo alla psicologia femminile.
L’errore non è manifestarsi ossessionatamente coinvolti dal proprio ruolo di feticista piuttosto il non saperlo difendere - quel ruolo - cadendo così in una tale contraddizione da essere fiutata da chiunque come cosa deplorevole.
Quindi al bando voci tremolanti, fughe improvvise, negazioni protratte, in una parola: al bando il tradimento della vostra identità!
Se c’è una sola possibilità perché le persone accettino le nostre visioni della vita è spiegarle, sostenerle e difenderle.
Come donna potrei continuare a non condividere le idee e le proposte di un uomo se non confacenti alla mia mentalità, ma non potrei non essere affascinata dalla forza con cui le promuove e le sostiene.
Non sto parlando di imposizione ma di personalità e forza espressiva ... irresistibile per una donna.
Perché un feticista dovrebbe mai vergognarsi di quanto valore attribuisce ai piedi?!
Risolverò con un esempio pratico l’uguaglianza dei valori maschili/femminili paragonandoli ai valori feticisti/non feticisti.
L’individuo A, uomo, feticista, per sostenere un rapporto sessuale HA BISOGNO del piede (come àncora psico-erotica a cui aggrapparsi) affinché possa sostenere il rapporto stesso.
L’individuo B, donna, non feticista, per sostenere un rapporto sessuale HA BISOGNO di sentirsi amata (come àncora psico-erotica a cui aggrapparsi) affinché possa sostenere il rapporto stesso.
A questo punto per entrambi gli individui è applicabile il principio del BISOGNO (chi del piede, chi dell’amore) e ragionando in esclusivi termini di principio non vi è pertanto alcuna differenza; o sono entrambi da sostenere o entrambi da condannare poiché nessuno ha titolo per stabilire la nobiltà e la legittimità dell’uno o dell’altro bisogno.
È invece possibile che per limitatezza e convenienza di ragionamento (spesso femminile) si sposti strumentalmente l’attenzione dal principio (uguale per entrambi) al personalissimo gusto individuale.

Dunque se è legittimo, auspicabile e meritorio che un feticista rispetti le esigenze psico-erotiche di chi ha bisogno di sentirsi amata, altrettanto dovrebbe fare una non feticista rispettando le diverse esigenze psico-erotiche del feticista.
Provate a pensare alla prima volta che avete desiderato far sesso con una ragazza: sicuramente vi sarete sentiti insicuri sul come arrivare al vostro obiettivo, ma non sbagliati o in difetto, perché il sesso fa parte dell’epilogo naturale quando si parla di attrazione fisica tra due persone. Perché dovrebbe essere diverso il discorso quando si parla di pratiche di feticismo dei piedi? È comunque il naturale epilogo quando voi siete attratti da una donna.
Morale: se sei un feticista non corrisposto dalla tua partner e perseveri in quella relazione, vorrà dire che sei disposto a subire una mancanza di rispetto nei tuoi confronti e nei confronti dei tuoi valori, a questo punto aver la coda di paglia è l’ultimo dei problemi!
Non mi stancherò mai di ripeterlo: non nascondetevi mai, piuttosto lasciate che siano gli altri a sentirsi imbarazzati dalle vostre provocazioni (purché nei limiti dell’educazione e dello stile che contraddistingue il feticista tipo) e per la loro pochezza mentale.
Esercitatevi a maturare in voi un minimo di sano snobismo (che non vuol dire avversione) verso chi non è affine e non permettete mai a nessuno di farvi sentire sbagliato.
Ancora una cosa: forse qualcuno di voi crede davvero che se la più ostile e non feticista dichiarata dovesse mai subire delle spudorate avances rivolte ai suoi piedi da Bred Pitt (o chi per lui) ne resterebbe disgustata e scandalizzata??? Io sostengo invece che si dimostrerebbe pronta a farsi redimere e convertire al nuovo "credo".
Pertanto sappiate che raramente una donna ne fa una questione di principio ... ma di gusto!
Vedremo nella prossima LESSON FOR MEN le tecniche per imparare ad accattivarsi l’apprezzamento delle donne condividendo gli stessi gusti, come ogni per la famosa “prima volta” dev’essere un processo graduale.
Non bigiate le lezioni!!!