domenica, 31 dicembre 2006
E per iniziare l’anno in dolcezza eccovi ben 2 dolci firmati mattaxisandali!
 
Un prelibato tiramisù con decorazione a tema e un paio di piedi morbidi e delicati… scommetto che entrambi farebbero impazzire le vostre sensibili papille gustative.
 
Ora che ci penso potrei creare un’intera collezione di dolci con il simbolo del cuore con le dita, che ne pensate? Un’idea regalo originale per un’occasione speciale, magari per un primo appuntamento al posto dei soliti cioccolatini… ci penserò un po’ su e se mi riescono bene vi porto i biscotti di mattaxisandali da assaggiare!
 
BUON ANNO A TUTTI!
postato da: mattaxisandali alle ore 23:56 | Permalink | commenti (7)
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domenica, 31 dicembre 2006
Per chiudere il 2006 con i tradizionali buoni propositi per l'anno nuovo, affronterò il tema scottante della negazione o del mimetismo che riguarda molti Feticisti e moltissime persone con un'inclinazione erotico/sessuale sopra le righe. BRUCIAMO LA CODA DI PAGLIA!
Molti (non tutti ma vi assicuro MOLTI) uomini che mi hanno scritto, soprattutto di età sotto i 30 anni ma non solo, tendono a celare il feticismo se anche non completamente, in modo che condiziona la loro sessualità privandoli della condivisione mentale con la partner o addirittura privandoli completamente di alcuni aspetti che loro ritengono poco comprensibili dalle loro compagne. A prescindere dal fatto che personalmente non credo vi siano atteggiamenti sessuali sopra o sotto le righe purché consensualmente condivisi, è altrettanto intellettualmente onesto riconoscere che alcune pratiche meno "usuali" (quali il Bondage, l’SM, i Feticismi vari, fino a quelle universalmente ritenute vere e proprie estremizzazioni) richiedano un livello di somministrazione al partner più graduale per essere più facilmente metabolizzabile.
Analizziamo il fenomeno del Feticismo del Piede dal punto di vista psicologico con esempi pratici, al fine di suggerire spunti di riflessione per quelli che vivono nell’ombra questa passione.
Qual è il senso di negare la propria identità , come se vi fosse qualcosa di cui vergognarsi?
 
Non sarebbe più sano e piacevole vivere serenamente le proprie trasgressioni condividendole con la persona che amiamo, o che frequentiamo, liberandoci una volta per tutte dalla nostra coda di paglia???
In fin dei conti se è la persona che amiamo e con la quale pensiamo di dividere la vita dobbiamo pensare che è difficile e pesante la privazione per così lungo tempo dei nostri desideri sessuali, se è una persona che frequentiamo senza nessuna finalità futura è altrettanto inutile la privazione perché se “spendiamo” il nostro tempo con qualcuno deve essere tempo speso bene e volto alla soddisfazione dei nostri desideri, altrimenti non ha alcun senso.
L’analisi che segue, a mio parere, è applicabile a qualsivoglia contesto della vita e non semplicemente al contesto sessuale.
 
Consapevolizzarsi e accettare una volta per tutte i propri VALORI DI VITA (anche quelli scomodi) senza nascondersi dietro un dito è il primo passo verso la liberazione dalla propria condizione di omertà auto indotta. Ci sono due macro-categorie di valori di vita, quelli morali e quelli materiali.
In questo contesto intendo come valore, quel valore a cui è impossibile - per noi - rinunciare e per il quale non siamo disposti a scendere a compromessi.  (la fedeltà è un esempio di valore morale irrinunciabile – per qualcuno me compresa. La sessualità è un esempio di valore materiale irrinunciabile)
Consideriamo la sessualità come ciò che per noi è il macrovalore irrinunciabile rispetto a ciò che noi riteniamo essere la completa soddisfazione psicofisica in questo ambito.
Se stai leggendo questo post è molto probabile che il tuo valore materiale irrinunciabile sia proprio il Feticismo del piede… ;-)
Comunque se dubiti che questa tua inclinazione sia semplicemente un corollario alla tua più ordinaria vita sessuale e nulla più, tanto per giustificarti e sentirti in pace con te stesso, verificalo subito rispondendo a queste domandine:
1) quando ti capita per le mani una rivista di moda femminile o di gossip, quale particolare o dettaglio delle immagini fotografiche il tuo occhio corre a ricercare per primo?
2) quando sei al mare d’estate, il che presuppone piedi nudi ovunque, quante donne riesci a contare prima di aver loro visivamente "radiografato" i piedi?
3) quanto nervoso ti sale quando, davanti alla tv, in alcune trasmissioni, ti accorgi che non c’è un solo cameramen in grado di produrre un’inquadratura decente che scenda in dettaglio fino ai piedi?
 
Se la priorità in tutte le risposte è rappresentata dai piedi… ECCO! Puoi star certo che per te il Feticismo del Piede è un VALORE MATERIALE IRRINUNCIABILE!
Ma se è davvero irrinunciabile perché non si fa nulla di concreto per condividerlo con la propria partner e si tende invece a "cercare altrove" la soddisfazione?
 
Nelle prossime LESSONS FOR MEN affronteremo le prime tecniche in grado di bruciare definitivamente quella maledetta coda di paglia.
Ciò che posso fare io, nella prossima lesson, è offrirvi l’ultimo cerino... a voi l’utilizzarlo nel modo migliore!
postato da: mattaxisandali alle ore 11:08 | Permalink | commenti (10)
categoria:feet fetish and the city, lezioni per lui
domenica, 24 dicembre 2006

BUON NATALE A TUTTI I MIEI LETTORI!

Sara è stanca e riposerà per un po' festeggiando con i suoi cari.

L'appuntamento è per l'ultimo giorno del 2006 e un buon proposito molto speciale per il 2007...

A tutti coloro che mi hanno scritto privatamente e di cui ho potuto avere l'e-mail arriverà con la mezzanotte un augurio personale MOLTO fetish!

Un bacio. Sara

postato da: mattaxisandali alle ore 15:12 | Permalink | commenti (9)
categoria:foto
martedì, 12 dicembre 2006

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categoria:foto
domenica, 10 dicembre 2006

Indubbiamente questi ultimi mesi sono stati per me è un periodo particolarmente creativo e produttivo da un punto di vista delle idee e novità da pubblicare sul mio blog ma… dato che è un bel po’ che non vi propino una delle mie idee eccone una davvero Natalizia, completa di lustrini e colori a tema.
Altrettanto indubbiamente devo un ringraziamento a tutti voi che mi supportate e motivate nel mio lavoro ... nella mia “missione impossibile”.
Mi sono inventata delle T-SHIRT dalle grafiche inequivocabili e adatte ad un pubblico decisamente spiritoso, consapevole e provocatorio.
... da indossare in coppia o singolarmente ... per divulgare il "verbo" ... uscire dall’anonimato ... riscuotere un’incredibile attenzione. Parola di mattaxisandali!

Per Lui: maglietta in cotone con scritta "I LOVE FEET FETISH" sul davanti, e logo sulla schiena
Per Lei: maglietta aderente in cotone con scritta "HE LOVE MY FEET " sul davanti, e logo sulla schiena. Il cuoricino della scritta è valorizzato dall’inserimento di paillettes, mentre il cuore disegnato sulla schiena (logo) prevede l’inserimento delle paillettes lungo tutto il perimetro.
Ovviamente il tutto è fatto a mano da me, ogni pezzo richiede un intero pomeriggio di lavoro! Dipinte con colori per stoffa e paillettes applicate una ad una con ago e filo … ebbene sì: Sara sa fare anche il cucito come le nonne!

GUARDATE DOVE SONO FINITE!

postato da: mattaxisandali alle ore 18:18 | Permalink | commenti (6)
categoria:mercatino, fetish news
domenica, 03 dicembre 2006

Ricevo molte, moltissime, anzi… troppe critiche su come il genere femminile trascuri non solo l’aspetto estetico dei piedi ma anche i dettagli comportamentali ad essi legati, privi di qualsivoglia femminilità.
... questo è un lavoro per mattaxisandali!
Iniziamo con l’identificare i passaggi e la metodologia d’esecuzione di un’azione che pare semplice come quella di togliersi scarpe e calze.
Abbiamo già espresso il concetto per il quale la nudità del piede rappresenta la nudità fisica della nostra persona (per un Feticista del piede), dunque evitiamo di compromettere il nostro fascino con una scena sgraziata e rude come se fossimo giocatori di rugby in uno spogliatoio mentre si tolgono scarpette chiodate e calzettoni di spugna.
Non dico di prodigarsi in patetiche e ridicole sceneggiate da film (a meno che siate effettivamente in grado di sostenerle), ma quantomeno proponiamoci di rispettare un minimo di coordinazione e stile!
Veniamo a noi.

LUOGO: privato ma non scontato (salotto, corridoio, camera d‘albergo, ...)
TECNICA: Streap tease di scarpe e calze.
POSTURA: seduti composti possibilmente su una sedia rigida e non su una poltroncina.
ATTEGGIAMENTO: noncuranza, velatamente ammiccante, provocante, sexy, ...
STRUMENTI: abbigliamento consigliato è una gonna o abito in modo da poter utilizzare autoreggenti o calze e reggicalze e un bel paio di scarpe con il tacco alto. Una sedia rigida (per noi) e una sedia comoda o poltroncina (per il nostro osservatore).

MODALITÀ DI ESECUZIONE: Posizionate le due sedie una di fronte all’altra. Inizialmente tenere ginocchia e caviglie aderenti, i polpacci sono paralleli uno all’altro, busto eretto (attenzione a non apparire imbalsamati, l’effetto deve essere di eleganza e semi austerità).
Accavallare lentamente una gamba sull’altra avendo cura di sfiorare quasi le caviglie tra loro nel farlo, evitare movimenti troppo ampi che per caratteristica potrebbero trascendere nel volgare.
La gamba accavallata deve stare aderente all’altra, cosce serrate e polpacci incollati, con il piede sospeso poco lontano dal pavimento, evitare assolutamente l’accavallamento con caviglia che appoggia sul ginocchio (anche se indossate un paio di pantaloni). Piegare il busto leggermente in avanti per facilitare l’accesso ai nostri piedi.

Passaggio fondamentale: utilizzando la mano opposta al piede sospeso (cioè se il piede sospeso è il destro utilizzeremo la mano sinistra, e viceversa) avviciniamoci alla scarpa impugnando precisamente il tallone e parte del tacco, contemporaneamente flettiamo la punta del piede verso l’alto. Con continuità evitando scatti sgraziati, flettere nuovamente il piede, questa volta in avanti (posizione punta tesa) e portare avanti la scarpa spingendola dal tallone/tacco, sfilando la scarpa sinuosa eleganza, con altrettanta delicatezza appoggiare la scarpa a terra poco lontano da noi. Dettaglio: una volta sfilata la scarpa accenniamo ad uno sgranchimento delle dita evitando accuratamente però ancora una volta movimenti ampi ed eccessivi, limitatevi a sovrapporre, per esempio, l’alluce al secondo dito e stringerlo leggermente (il movimento delle dita dei piedi, in particolare dell’alluce, ha una valenza decisamente erotica per il Feticista ... vedi trattati di Sigmund Freud info).

Invertire lentamente l’accavallamento delle gambe ed eseguire con l’altra scarpa le operazioni sopra descritte. Ora le calze!

Torniamo nella posizione iniziale ovvero seduta con gambe aderenti (cosce, ginocchia, polpacci e caviglie che si toccano) e perpendicolari al pavimento e non accavallate. Facendo in modo che la punta del piede poggi sempre al pavimento, solleviamo esclusivamente il tallone. In questo modo anche la parte retrostante della coscia, si solleverà parzialmente dalla seduta, facilitandoci l’abbassamento dell’autoreggente fino alla caviglia. Siate decise in questo passaggio, non ricercate un’esasperata lentezza, rischiereste di apparire troppo costruite e artificiali.

Esitate solo sul gran finale: con la calza alla caviglia accavallare nuovamente le gambe rispettando la metodologia utilizzata per le scarpe con la sola differenza che – evidentemente - dovremo infilare le dita dentro la calza e sfilarla noi partendo dal tallone e indugiando qualche istante sulla punta facendo uscire un dito alla volta (un consiglio: lasciate l’alluce per ultimo, chi ama le dita dei piedi ama in particolar modo l’alluce e le sue proporzioni).

Rimandiamo ad altra sede la tecnica di streap delle calze procedendo dalla punta anziché dal tallone ... un passo alla volta!.

(clicca il calendario mattaxisandali2007)

postato da: mattaxisandali alle ore 17:43 | Permalink | commenti (13)
categoria:feet fetish and the city, lezioni per lei