BUON NATALE A TUTTI I MIEI LETTORI!
Sara è stanca e riposerà per un po' festeggiando con i suoi cari.
L'appuntamento è per l'ultimo giorno del 2006 e un buon proposito molto speciale per il 2007...
A tutti coloro che mi hanno scritto privatamente e di cui ho potuto avere l'e-mail arriverà con la mezzanotte un augurio personale MOLTO fetish!
Un bacio. Sara
Indubbiamente questi ultimi mesi sono stati per me è un periodo particolarmente creativo e produttivo da un punto di vista delle idee e novità da pubblicare sul mio blog ma… dato che è un bel po’ che non vi propino una delle mie idee eccone una davvero Natalizia, completa di lustrini e colori a tema.
Altrettanto indubbiamente devo un ringraziamento a tutti voi che mi supportate e motivate nel mio lavoro ... nella mia “missione impossibile”.
Mi sono inventata delle T-SHIRT dalle grafiche inequivocabili e adatte ad un pubblico decisamente spiritoso, consapevole e provocatorio.
... da indossare in coppia o singolarmente ... per divulgare il "verbo" ... uscire dall’anonimato ... riscuotere un’incredibile attenzione. Parola di mattaxisandali!
Per Lui: maglietta in cotone con scritta "I LOVE FEET FETISH" sul davanti, e logo sulla schiena
Per Lei: maglietta aderente in cotone con scritta "HE LOVE MY FEET " sul davanti, e logo sulla schiena. Il cuoricino della scritta è valorizzato dall’inserimento di paillettes, mentre il cuore disegnato sulla schiena (logo) prevede l’inserimento delle paillettes lungo tutto il perimetro.
Ovviamente il tutto è fatto a mano da me, ogni pezzo richiede un intero pomeriggio di lavoro! Dipinte con colori per stoffa e paillettes applicate una ad una con ago e filo … ebbene sì: Sara sa fare anche il cucito come le nonne!
Ricevo molte, moltissime, anzi… troppe critiche su come il genere femminile trascuri non solo l’aspetto estetico dei piedi ma anche i dettagli comportamentali ad essi legati, privi di qualsivoglia femminilità.
... questo è un lavoro per mattaxisandali!
Iniziamo con l’identificare i passaggi e la metodologia d’esecuzione di un’azione che pare semplice come quella di togliersi scarpe e calze.
Abbiamo già espresso il concetto per il quale la nudità del piede rappresenta la nudità fisica della nostra persona (per un Feticista del piede), dunque evitiamo di compromettere il nostro fascino con una scena sgraziata e rude come se fossimo giocatori di rugby in uno spogliatoio mentre si tolgono scarpette chiodate e calzettoni di spugna.
Non dico di prodigarsi in patetiche e ridicole sceneggiate da film (a meno che siate effettivamente in grado di sostenerle), ma quantomeno proponiamoci di rispettare un minimo di coordinazione e stile!
Veniamo a noi.
LUOGO: privato ma non scontato (salotto, corridoio, camera d‘albergo, ...)
TECNICA: Streap tease di scarpe e calze.
POSTURA: seduti composti possibilmente su una sedia rigida e non su una poltroncina.
ATTEGGIAMENTO: noncuranza, velatamente ammiccante, provocante, sexy, ...
STRUMENTI: abbigliamento consigliato è una gonna o abito in modo da poter utilizzare autoreggenti o calze e reggicalze e un bel paio di scarpe con il tacco alto. Una sedia rigida (per noi) e una sedia comoda o poltroncina (per il nostro osservatore).
MODALITÀ DI ESECUZIONE: Posizionate le due sedie una di fronte all’altra. Inizialmente tenere ginocchia e caviglie aderenti, i polpacci sono paralleli uno all’altro, busto eretto (attenzione a non apparire imbalsamati, l’effetto deve essere di eleganza e semi austerità).
Accavallare lentamente una gamba sull’altra avendo cura di sfiorare quasi le caviglie tra loro nel farlo, evitare movimenti troppo ampi che per caratteristica potrebbero trascendere nel volgare.
La gamba accavallata deve stare aderente all’altra, cosce serrate e polpacci incollati, con il piede sospeso poco lontano dal pavimento, evitare assolutamente l’accavallamento con caviglia che appoggia sul ginocchio (anche se indossate un paio di pantaloni). Piegare il busto leggermente in avanti per facilitare l’accesso ai nostri piedi.
Passaggio fondamentale: utilizzando la mano opposta al piede sospeso (cioè se il piede sospeso è il destro utilizzeremo la mano sinistra, e viceversa) avviciniamoci alla scarpa impugnando precisamente il tallone e parte del tacco, contemporaneamente flettiamo la punta del piede verso l’alto. Con continuità evitando scatti sgraziati, flettere nuovamente il piede, questa volta in avanti (posizione punta tesa) e portare avanti la scarpa spingendola dal tallone/tacco, sfilando la scarpa sinuosa eleganza, con altrettanta delicatezza appoggiare la scarpa a terra poco lontano da noi. Dettaglio: una volta sfilata la scarpa accenniamo ad uno sgranchimento delle dita evitando accuratamente però ancora una volta movimenti ampi ed eccessivi, limitatevi a sovrapporre, per esempio, l’alluce al secondo dito e stringerlo leggermente (il movimento delle dita dei piedi, in particolare dell’alluce, ha una valenza decisamente erotica per il Feticista ... vedi trattati di Sigmund Freud info).
Invertire lentamente l’accavallamento delle gambe ed eseguire con l’altra scarpa le operazioni sopra descritte. Ora le calze!
Torniamo nella posizione iniziale ovvero seduta con gambe aderenti (cosce, ginocchia, polpacci e caviglie che si toccano) e perpendicolari al pavimento e non accavallate. Facendo in modo che la punta del piede poggi sempre al pavimento, solleviamo esclusivamente il tallone. In questo modo anche la parte retrostante della coscia, si solleverà parzialmente dalla seduta, facilitandoci l’abbassamento dell’autoreggente fino alla caviglia. Siate decise in questo passaggio, non ricercate un’esasperata lentezza, rischiereste di apparire troppo costruite e artificiali.
Esitate solo sul gran finale: con la calza alla caviglia accavallare nuovamente le gambe rispettando la metodologia utilizzata per le scarpe con la sola differenza che – evidentemente - dovremo infilare le dita dentro la calza e sfilarla noi partendo dal tallone e indugiando qualche istante sulla punta facendo uscire un dito alla volta (un consiglio: lasciate l’alluce per ultimo, chi ama le dita dei piedi ama in particolar modo l’alluce e le sue proporzioni).
Rimandiamo ad altra sede la tecnica di streap delle calze procedendo dalla punta anziché dal tallone ... un passo alla volta!.
(clicca il calendario mattaxisandali2007)