giovedì, 28 settembre 2006

La stagione estiva volge al termine e, con essa, quelle belle e calde giornate di sole che ci permettono di indossare sandali e piedi nudi. Personalmente riesco a portarli fino ad ottobre inoltrato (con relativi rischi di raffreddori) ma alla fine, ahimè, dovrò anch’io rassegnarmi all’idea di passare alle scarpe chiuse e, infine, alle calze… certo ogni tanto, rigorosamente in casa e per il solo piacere del gioco, indosserò un paio dei miei stivali al ginocchio senza calze… sensazione di cuoio sulla pelle, piedi caldi cuoio freddo, contrasti che adoro!

Ma non perdiamoci in divagazioni. Parlavamo di calze.

 

A parte i calzettoni di cotone che uso per gli allenamenti in palestra o le antiscivolo che uso talvolta per comodità casalinga, abitualmente indosso calze di nylon… SOLO autoreggenti (e qualche esemplare di calza con reggicalze). I collant non li sopporto e poi, le autoreggenti, sono, inutile dirlo, più sexy! Poteva mancarmi una collezione di autoreggenti? Naaaaaaaaaaaaa! LA CALZA per antonomasia è quella liscia, senza troppi ricami o disegni che confondono la forma della gamba e attirano troppo l’attenzione distraendola dai piedi. L’unica variante che concedo, ammetto molto fetish, è la riga posteriore (stile anni 50) che corre dalla coscia al tallone.

I DENARI, da 8 in su. La collezione non può avere pezzi mancanti. Per tutti i giorni uso 20 in autunno e 40 in inverno, velatissime solo per serate “particolari” e molto coprenti solo con stivali tacco basso in giornate gelide e nevose. A rete ogni volta che mi è possibile, danno linea e movimento alla gamba formando sulle caviglie un gioco d’ombre che ipnotizza. La primavera (parlo delle prime due settimane perché poi passo allo stile “senza calze”) è adatta alle calze a rete color carne, sostituiscono l’abbronzatura che ancora manca e danno quella sensazione di nudo non nudo che trovo molto raffinata.

LE SMAGLIATURE, le odio, anche se mi svuoto il portafoglio, al minimo accenno di filo tirato la calza finisce dritta nel cestino…

postato da: mattaxisandali alle ore 22:42 | Permalink | commenti (15)
categoria:nylon
domenica, 24 settembre 2006

SE, DOPO AVER LETTO QUESTO RACCONTO, MORIRAI DALLA VOGLIA DI POSSEDERE UN MIO PIEDE

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Una sera a cena a casa di amici conosco una coppia che ha un laboratorio artistico. Approfondendo la conversazione scopro che la loro principale attività è la riproduzione di parti umane in svariati materiali, compreso una fantomatica gomma con caratteristiche di un realismo assoluto. FOLGORAZIONE!: nel mio guardaroba un calco “reale” dei miei piedini ci starebbe troppo. Mi informo un po’ sulle procedure e sul costo, in un attimo decido che si fa. Prendiamo appuntamento per la domenica successiva.

 

Alle 8 in punto sto parcheggiando l’auto (il procedimento è piuttosto lungo e complesso, ci metteremo tutta la giornata). Nel varcare la porta del laboratorio mi sento pervadere da una strana emozione.

 

Mi fanno sedere su un tavolo in gelido marmo, mi offrono un caffé mentre con un metro da falegname prendono una serie di misure, calcolano volume, ingombro, profondità. Mi chiedono di assumere la posizione più naturale possibile in modo che io sia comoda (dovrò stare per un bel po’ immobile con il piede sospeso).

 

Mentre aspetto li vedo indaffarati come api operaie, lui monta il necessario, lei mi spiega quale sarà il procedimento e che tipo di risultato finale mi posso aspettare, mi mostra un piede in gomma che ha dettagli incredibili, si vedono perfino le impronte digitali! Sembra un laboratorio di alchimia, strane polveri, reagenti, solventi, attrezzi, colori dappertutto. La radio accesa in sottofondo mi culla in questa insolita esperienza, mi colpisce il ritornello di una canzone di Jovanotti (Storia d’amore) “guarderò da giù il grattacielo dei tuoi tacchi mozzafiato e ti domanderai se anche stavolta sono io quello sbagliato e faremo l'amore…”.

 

Mentre la mia fantasia viaggia sulle note, sento lei che mi agguanta il piede e me lo posiziona in uno strano contenitore “Ora stai immobile finché non senti che il composto solidifica, nel frattempo noi faremo uno show di intrattenimento per non farti annoiare!”. Sono simpatici questi due, mi hanno fatto sentire subito a mio agio. La giornata passa veloce, verso le due mi portano un panino come si portano le arance ai carcerati (ma senza la lima per scappare). Poco prima di cena, divertita, infreddolita e impaziente, me ne torno a casa pensando che non mi riuscirà di dormire finché non avrò il visto il risultato finale.

 

Un paio di giorni dopo passo dal laboratorio come da accordi per ritirare il calco del mio piede destro. A loro è piaciuto così tanto che mi hanno chiesto di poter conservare il negativo e produrre copie del mio piede in gomma, dicendomi che un piede “espressivo” come il mio sarebbe stato molto richiesto; il pensiero che qualcuno possa aver acquistato I MIEI PIEDI e che se li tenga disinvoltamente sulla scrivania, magari come ferma carte, mi intriga un sacco!!!

se ti sei incuriosito contatta il laboratorio: realhands-feet@libero.it

  

…a proposito: anche il calco in gesso è perfetto, guarda qui sotto quello in gomma del colore della pelle…

postato da: mattaxisandali alle ore 12:48 | Permalink | commenti (13)
categoria:ultima follia
mercoledì, 20 settembre 2006

...e neanche le mani.

Una costante pedicure settimanale è solo il punto di partenza. Una buona strumentazione, la conoscenza delle metodologie, l'abbinamento dello smalto giusto in funzione della forma e della dimensione dell'unghia e del colore dell'incarnato, fanno il resto. Ovviamente motivazione e dedizione sono il carburante per non fermarsi ai primi risultati non sempre "soddisfacenti".

Se poi avete la fortuna di avere il vostro uomo che partecipa attivamente a tutte le operazioni (pediluvio e massaggio compresi), può diventare un'esperienza erotica!

(se non vi soddisfa la pedicure avrete sicuramente altre piacevoli gratificazioni...)

MANICURE SYSTEM JC-373 - JOYCARE

Kit completo per la bellezza e la salute di mani e piedi.
A casa vostra, risultati perfetti come dall’estetista.

FUNZIONE "IDROBOLLE" PER AMMORBIDIRE LE UNGHIE E LA PELLE • ASCIUGA SMALTO ULTRARAPIDO • 2 VELOCITÀ DI ROTAZIONE BI-DIREZIONALI (9.000/11.000 GIRI) • 12 TESTINE INTERCAMBIABILI INCLUSE • TESTINA CONICA RUVIDA • 2 DISCHI ESFOLIANTI • 2 DISCHI MODELLANTI • 3 TESTINE MODELLANTI PER LIMARE • SPAZZOLINA BASTONCINO SOLLEVA CUTICOLE • TESTINA SOLLEVA CUTICOLE • DISCO LUCIDANTE • ALIMENTAZIONE: RICARICABILE/A RETE • INDICATORE DI RICARICA • ALIMENTATORE/CARICABATTERIA INCLUSO

postato da: mattaxisandali alle ore 22:23 | Permalink | commenti (2)
categoria:pedicure
lunedì, 04 settembre 2006
Se penso che una volta mi imbarazzavo al solo pensiero di mettere un paio di sandali… e ora indosso sandali da marzo a ottobre inoltrato!
 
Ricordo ancora il giorno in cui ho comprato i miei primi sandali, soletta fucsia, suola e tacco (a proposito del tacco: antichiiiiiiiisssssssiiiimoooo!) neri, punta quadrata, due fettucce sottili in pelle nera a X a contenere il piede e fettuccia uguale a trattenere il tallone. Li conservo ancora a perenne monito! Riguardandoli oggi penso sia pazzesco che una persona assolutamente non abituata ad indossare sandali ne possa aver acquistato un paio che lasciava il piede così nudo.
 
Correva l’anno 2000 e da allora ne ho fatta di strada (e di chilometri sui miei tacchi): la mia collezione conta 54 paia di sandali, 7 paia di infradito, 18 paia di sabot, 11 paia di stivali e 17 paia di scarpe chiuse… non vi sto a dire le ciabatte da casa che ogni anno acquisto! (odio le ciabattaccie impersonali che non valorizzino il piede anche quando nessuno mi vede)
 
Inizialmente credo di aver acquistato un paio di sandali perché mi piaceva l’idea di poter guardare i miei piedi sempre curatissimi anche fuori casa, nonostante il fatto di farlo in mezzo alla gente mi creasse ancora imbarazzo. Poi ho iniziato a comprare sandali ogni volta che acquistavo un vestito nuovo per poterli abbinare, come ho sempre fatto con le scarpe.
 
Solo un anno fa ho fatto la scoperta del secolo: un amico mi ha fatto un complimento sui piedi “non so se sono più belli i sandali o i tuoi piedi!”. Da qui un lungo pomeriggio di racconti, io sulla mia collezione e sulle cure quotidiane che mi dedico, lui sulla quantità di uomini che considerano i piedi come oggetto del desiderio tanto quanto una qualsiasi altra parte del corpo possa essere tradizionalmente considerata erotica.
 
No dico… ci rendiamo conto di quale strumento di seduzione questo amico mi abbia regalato? Tant’è che oggi è il più attento consulente “artistico” nonché compagno di giochi nelle mie giornate di shopping (sandali, smalti, calze, anellini, creme…) o nelle giornate che amo chiamare “ZEN” in cui non faccio altro che pedicure, pediluvi, massaggi, french e… e non potrò mica raccontarvi tutto oggi.

postato da: mattaxisandali alle ore 23:19 | Permalink | commenti (5)
categoria:perchè proprio i piedi